HOT TOPICS HOUSING 2018

1_MIXED USE (+ MIXED GENERATIONS)

Assistenza – Demografia – Integrazione

La combinazione di diverse destinazioni d’uso in un unico edificio o complesso di edifici, che unisce lavoro, cultura, residenze di alto profilo, residenze social housing, scuole e altro ancora, al fine di ottimizzare sia spostamenti che consumi energetici, per agevolare delle categorie svantaggiate nonché gestire al meglio gli imminenti sviluppi demografici. Appunto la formula ‘Mixed Use’ che ha visto un grande boom in città come Londra già 15 anni fa, si sta evolvendo sempre di più verso formule ‘Mixed Generations’, con gli stessi obiettivi summenzionati, ma con particolare attenzione alla possibilità per gli anziani di vivere autonomamemente, anche grazie ad una rete di assistenza a domicilio.

Ad Amburgo, in Germania, è nato un intero quartiere che segue la logica del Mixed Use, la HafenCity, come anche in altre città nel mondo, da Londra a New York. Il mixed use va mano in mano con le formule smart cities.

MOVERS & SHAKERS:

  1. Best practice: PRP Architects London; Central St. Giles London; HafenCity Hamburg
  2. Esempi italiani: City of Sun, Roma (http://www.architectmagazine.com/project-gallery/city-of-sun_o)

2_ENERGIE RINNOVABILI

Innovazione – Risparmio – Efficientamento Energetico

Il processo di innovazione in questo settore è permanente, con ultime invenzioni come le tegole di Tesla, tra altri.

Fatto interessante: in alcuni paesi del nord, che hanno investito tanto nelle energie rinnovabili negli ultimi anni, come la Germania con $200mld, a volte il prezzo della luce va sotto zero, ossia gli impianti producono più di quanto non viene utilizzato e addirittura più di quanto gli accumulatori non possano conservare – di conseguenza l’utente viene praticamente pagato per usare la luce.

Va da sé che ciò accade negli weekend, quando le aziende sono chiuse e magari il cielo è solare! Comunque sia, indica un trend e un’esigenza importante: strategie di accumulo di energia extra e di vendita.

Al momento, gli accumulatori hanno un costo molto alto, anche rispetto ai pannelli – il prezzo per un accumulatore di qualità decente, sufficiente per un’abitazione su due piani con 15 pannelli, parte da circa €8.000, motivo per cui tanti utenti ne fanno a meno e fanno defluire l’energia prodotta in eccesso.

MOVERS & SHAKERS:

  1. Best practice: Masdar City; Vauban Friburgo; HafenCity Amburgo
  2. Esempi italiani: generalmente CasaKlima (contatto diretto); team dell’arch. Chiara Tonelli, vincitori del SolarDecathlon 2014

3_DOMOTICA

Sicurezza – Innovazione – Risparmio – Efficientamento Energetico

La domotica è in costante evoluzione e copre 4 segmenti principali:

  1. AMBIENTE
  • Programmare accensione o spegnimento delle luci di casa, l’apertura o chiusura di tende o tapparelle, di porte di ingresso o serrande.
  • Climatizzare e regolare la temperatura dei vari ambienti domestici, anche stanza per stanza.
  • Pianificare l’irrigazione del giardino o delle piante in terrazzo.
  • Gestire il riscaldamento dell’acqua a uso sanitario attraverso caldaia, scaldabagno o pannelli solari.
  1. ELETTRODOMESTICI
  • Programmare funzionamento, accensione e spegnimento di frigorifero, lavatrice, lavastoglie, forno, fornelli, TV, impianto stereo, telefono, etc.
  • Gestire anche a distanza (da remoto) il funzionamento degli elettrodomestici intelligenti.
  1. SICUREZZA
  • Programmare e gestire sistemi di ingresso/accesso all’abitazione, sistemi di sicurezza e antintrusione, di comunicazione tra interno ed esterno, antincendio o antiallagamento.
  • Videocontrollare anche a distanza gli ambienti domestici.
  1. RISPARMIO ENERGETICO
  • Monitorare costantemente i consumi energetici
  • Programmare e gestire il singolo consumo degli elettrodomestici, evitando così sovraccarichi e sprechi.

Da un giocattolo di lusso riservato a pochi sta arrivando al mainstream, grazie alle formule app, e oggi non solo colpisce degli obiettivi legati al comfort e al risparmio energetico, ma anche alla sicurezza. Un esempio sono i braccialetti per anziani che in caso di una caduta non solo chiamano un’ambulanza, ma aprono automaticamente il portone e/o le finestre per dare facile accesso ai soccorritori.

Quello della domotica per la sicurezza e autosufficienza degli anziani è un mercato estremamente fertile in quanto offre delle soluzioni ad una esigenza in inevitabile crescita, legata agli sviluppi demografici.

MOVERS & SHAKERS:

  1. Innovazioni nel mondo della domotica: CES – Las Vegas; conferenza che presenta ogni anno le innovazioni nel settore della Domotica
  2. Aziende italiane: GEWISS (contatto diretto )

4_RECUPERO

High Density – Efficientamento Energetico – Riqualificazione Urbana

Il recupero è sia di interesse pubblico, nel caso in cui un immobile dismesso ha ancora un valore ma è fermo sul mercato a causa di mancati investimenti, oppure di interesse delle SGR che si trovano appesantite con una serie di immobili non più richiesti.

La trasformazione di questi immobili di seconda classe diventa importante nel momento in cui possono risolvere delle emergenze di housing leate all’immigrazione o altri fenomeni sociali. Le difficoltà legate alla realizzazione di tali blocchi potenzialmente problematici sono ovvie e quindi spesso non vengono favoriti.

Una soluzione che potrà trovare il consenso dei comuni può derivare solamente da un recupero equilibrato, evitando la creazione di nuovi ghetti o perlomeno aree isolate, con un modello Mixed Use e con attenzione alle particolari esigenze di ogni comune e comunità.

MOVERS & SHAKERS

Best practice: City of Sun, Roma/Tiburtino


5_EDILIZIA PARTECIPATA

Risparmio – Integrazione 

Organizzazione di eccellenza in Italia: “Il Consorzio Solidarietà è un consorzio di cooperative sociali costituito nel 1994. È oggi un soggetto esperto che da anni gestisce programmi e iniziative di housing sociale, di edilizia agevolata e partecipata, di autocostruzione associata ed assistita e di co-housing, con il duplice scopo di garantire il diritto alla casa, ma anche di costruire relazioni tra gli abitanti basate sui criteri di appartenenza, prossimità, mutualità, reciprocità, fiducia. L’attenzione è posta sia sulla costruzione di edifici di qualità elevata, ecologicamente sostenibili, progettati e realizzati per garantire un elevato risparmio energetico, l’utilizzo di energie rinnovabili, un basso impatto ambientale, ecc. sia sulla costruzione della comunità. Coniugando queste due dimensioni si ottiene un aumento molto significativo della qualità della vita e dell’abitare.

Attualmente il Consorzio Solidarietà:

  • è project manager del progetto di autocostruzione di 16 alloggi ad alta efficienza energetica, attraverso il metodo dell’autocostruzione associata e assistita, nel Comune di Terranuova Bracciolini (AR)
  • è capofila di cinque progetti di housing sociale co-finanziati dalla Regione Marche, che saranno realizzati attraverso la metodologia dell’autocostruzione e dell’autorecupero associato e assistito, nei comuni di:
  • Senigallia (AN) 18+2 alloggi
  • Ancona 9 alloggi
  • San Benedetto del Tronto (AP) 9 alloggi
  • Jesi (AN) 8 alloggi
  • Ripe San Ginesio (MC) 8 alloggi
  • collabora come consulente operativo nel progetto di autorecupero del Comune di Bologna
  • cura lo start-up e la gestione di un progetto di co-housing nel Comune di Modena

Fanno parte del nostro staff: project manager, architetti, ingegneri, progettisti, legali, commercialisti, psicologi, sociologi, esperti di comunicazione, esperti di cooperazione, per garantire il massimo della qualità in tutti i nostri progetti.”

MOVERS & SHAKERS

Best Practice: Ancona, vedasi http://www.consorziosolidarieta.it


6_CO-HOUSING

Integrazione – Demografia – Risparmio

La formula del co-housing non è più uno scenario alternativo ma vede dei progetti di alto livello, realizzati da architetti di pregio. Inoltre spesso ne fa parte un processo di progettazione partecipata.

“COS’E’ IL COHOUSING

I Cohousing sono complessi abitativi composti da alloggi privati corredati da ampi spazi comuni destinati alla condivisione tra i cohouser. Vivere in cohousing significa vivere secondo uno stile di vita qualitativo, in equilibrio tra l’autonomia della casa privata e la socialità degli spazi comuni, all’interno di luoghi co-progettati da e con le persone che li abiteranno. Sono aggregazioni apolitiche, apartitiche, non accomunate da credo religiosi o ideologici. 

Perché vivere in cohousing? Sono molti gli aspetti positivi per chi sceglie questo stile di vita:

  • INCORAGGIAMENTO DELLA SOCIALITÀ
  • AIUTO RECIPROCO
  • RAPPORTI DI BUON VICINATO
  • RIDUZIONE DELLA COMPLESSITADELLA VITA
  • MIGLIOR ORGANIZZAZIONE E DIMINUZIONE DELLO STRESS
  • RIDUZIONE DEI COSTI DI GESTIONE DELLE ATTIVITÀ QUOTIDIANE

Il Cohousing non è un utopia ma l’esperienza quotidiana di migliaia di persone in tutto il mondo. L’esperienza nasce in Danimarca negli anni ‘60, ed è a oggi diffuso specialmente in Danimarca, Svezia,  Norvegia, Olanda, Inghilterra, Germania, Francia, Stati Uniti, Canada, Australia, Giappone. Oggi si sta diffondendo in Italia, con un modello evoluto e di grande successo, grazie al lavoro pionieristico di cohousing.it.”

MOVERS & SHAKERS

Best practice: cohousing.it; recento progetto di Cino Zucchi, Milano: http://www.cohousing.it/progetti-in-corso/urban-village-navigli/


7_ALBERGHIERO/EXTRALBERGHIERO

Imprenditorialità – Recupero – Riqualificazione Urbana

Uno stimolo per i proprietari di immobili fermi sul mercato, sia pubblici che privati, è la trasformazione di tali unità abitative in strutture extralberghiere, quali realizzabili ad un costo contenuto. Esempi di misure messe in atto: Housing Microfinance per la Microricettività, INVITALIA e altre ancora.

Le SGR adottano la stessa logica, ma puntando su alberghi di lusso.

Esempio: la DEA Capital SGR (ex Fimit) ha recentemente creato il fondo ‘Trophy’, acquistando cinque immobili di lusso al centro di Roma, per un importo complessivo di oltre €730 milioni, da rivendere a degli investitori alberghieri.

Da notare: le ’vie di mezzo’, ossia gli alberghi a tre stelle ecc, stanno uscendo dal mercato in quanto non corrispondono alle nuove esigenze del viaggiatore. In parole povere e generalizzanti: o è lusso o è extralberghiero.

Le formule legate al mercato del turismo, sia microricettivo, che di lusso, vengono spesso favorite da investitori, in quanto fanno riferimento ad un mercato che non dipende solamente dall’economia locale.

MOVERS & SHAKERS:

Best practice: Trophy Fund di DEA Capital SGR